L’inchiesta del poeta mette in scena l’esistenza di individui che – senza presentare la minima turba psichica superficiale – esaltano un carattere particolare, una celata richiesta di aiuto. Pacini scava un vuoto che è un grembo perfettissimo di memoria usando gli stessi attrezzi per seppellire e disseppellire, in un’azione e contro-azione etica che determina attorno all’io tre sfere concentriche. (Andrea De Alberti).
Il mondo intatto, opera prima di Laura Recanati, parla di terra, di segreti, di inverni lucidi, di nullificazione dell’esperienza umana. Io non ci coincidevo mai / perfettamente, scrive, e tutto il testo risente di questa meravigliosa mancanza di coincidenza con la società borghese: Nel mondo degli uomini – continua la Recanati – ogni cosa ha un nome / L’indice dritto dell’uomo / dice questo e quello. Mio e tuo, decide.